STRONGHER - ADDIO A BRIGITTE BARDOT: ICONA IMMORTALE DEL CINEMA E DELLA LIBERTA'
STRONGHER - ADDIO A BRIGITTE BARDOT: ICONA IMMORTALE DEL CINEMA E DELLA LIBERTA'
28 dicembre 2025
A cura di
Grazia Corraro



In una mattina fredda di fine dicembre, il sipario del tempo si è chiuso su una delle figure più contestate, amate e discusse del XX secolo. Brigitte Bardot è morta a 91 anni, ha annunciato questa domenica la Fondation Brigitte Bardot che porta il suo nome e custodisce la sua eredità.
Nata a Parigi nel 1934, Bardot, per tutti semplicemente BB, fu molto più di una star: negli anni 1950 e 60 incarnò il fascino audace di un’epoca in fermento, divenendo simbolo di libertà femminile e icona culturale mondiale dopo il ruolo rivoluzionario in ''E Dio creò la donna''.
Ma questa mattina la notizia ufficiale ha lasciato il mondo senza parole: la leggendaria attrice, dopo una vita intensa e contraddittoria tra cinema, amore e attivismo, si è spenta all’età di 91 anni. La sua Fondazione ha confermato il decesso con un comunicato sobrio ma commosso, senza specificare le circostanze del momento finale.
È stato un percorso lungo, quello di Bardot: da modella giovanissima sulle copertine di riviste alla celebrità mondiale, fino al ritiro dal grande schermo nel 1973 per dedicarsi con passione e fermezza alla causa animale, battaglia che l’ha accompagnata negli ultimi cinquant’anni.
Non sono mancati momenti di difficoltà anche negli ultimi mesi di vita: l’attrice era stata ricoverata per problemi di salute e aveva affrontato un intervento chirurgico, tornando poi a casa tra l’affetto dei suoi animali e il rispetto per la sua privacy.
La figura di Bardot, però, non è stata priva di ombre. Conosciuta e celebrata per il suo fascino ribelle, negli anni recenti è stata anche al centro di accesi dibattiti pubblici per alcune posizioni politiche e dichiarazioni controverse che hanno diviso l’opinione pubblica.
Oggi, mentre il mondo la piange, lo fa ricordando non solo la bellezza magnetica di un volto simbolo del cinema francese, ma anche una vita che ha saputo suscitare passione, conflitto e riflessione. In un tempo in cui le stelle si accendono e spengono con la stessa rapidità delle luci digitali, Bardot rimane una costante nella memoria collettiva, un enigma affascinante tra arte, libertà e provocazione.
Le redazioni internazionali e gli estimatori di ogni continente stanno già preparando omaggi, ritratti, studi critici e tributi, perché chi ha definito un’epoca non può sparire senza lasciare un segno profondo nel cuore della cultura globale.
In una mattina fredda di fine dicembre, il sipario del tempo si è chiuso su una delle figure più contestate, amate e discusse del XX secolo. Brigitte Bardot è morta a 91 anni, ha annunciato questa domenica la Fondation Brigitte Bardot che porta il suo nome e custodisce la sua eredità.
Nata a Parigi nel 1934, Bardot, per tutti semplicemente BB, fu molto più di una star: negli anni 1950 e 60 incarnò il fascino audace di un’epoca in fermento, divenendo simbolo di libertà femminile e icona culturale mondiale dopo il ruolo rivoluzionario in ''E Dio creò la donna''.
Ma questa mattina la notizia ufficiale ha lasciato il mondo senza parole: la leggendaria attrice, dopo una vita intensa e contraddittoria tra cinema, amore e attivismo, si è spenta all’età di 91 anni. La sua Fondazione ha confermato il decesso con un comunicato sobrio ma commosso, senza specificare le circostanze del momento finale.
È stato un percorso lungo, quello di Bardot: da modella giovanissima sulle copertine di riviste alla celebrità mondiale, fino al ritiro dal grande schermo nel 1973 per dedicarsi con passione e fermezza alla causa animale, battaglia che l’ha accompagnata negli ultimi cinquant’anni.
Non sono mancati momenti di difficoltà anche negli ultimi mesi di vita: l’attrice era stata ricoverata per problemi di salute e aveva affrontato un intervento chirurgico, tornando poi a casa tra l’affetto dei suoi animali e il rispetto per la sua privacy.
La figura di Bardot, però, non è stata priva di ombre. Conosciuta e celebrata per il suo fascino ribelle, negli anni recenti è stata anche al centro di accesi dibattiti pubblici per alcune posizioni politiche e dichiarazioni controverse che hanno diviso l’opinione pubblica.
Oggi, mentre il mondo la piange, lo fa ricordando non solo la bellezza magnetica di un volto simbolo del cinema francese, ma anche una vita che ha saputo suscitare passione, conflitto e riflessione. In un tempo in cui le stelle si accendono e spengono con la stessa rapidità delle luci digitali, Bardot rimane una costante nella memoria collettiva, un enigma affascinante tra arte, libertà e provocazione.
Le redazioni internazionali e gli estimatori di ogni continente stanno già preparando omaggi, ritratti, studi critici e tributi, perché chi ha definito un’epoca non può sparire senza lasciare un segno profondo nel cuore della cultura globale.
In una mattina fredda di fine dicembre, il sipario del tempo si è chiuso su una delle figure più contestate, amate e discusse del XX secolo. Brigitte Bardot è morta a 91 anni, ha annunciato questa domenica la Fondation Brigitte Bardot che porta il suo nome e custodisce la sua eredità.
Nata a Parigi nel 1934, Bardot, per tutti semplicemente BB, fu molto più di una star: negli anni 1950 e 60 incarnò il fascino audace di un’epoca in fermento, divenendo simbolo di libertà femminile e icona culturale mondiale dopo il ruolo rivoluzionario in ''E Dio creò la donna''.
Ma questa mattina la notizia ufficiale ha lasciato il mondo senza parole: la leggendaria attrice, dopo una vita intensa e contraddittoria tra cinema, amore e attivismo, si è spenta all’età di 91 anni. La sua Fondazione ha confermato il decesso con un comunicato sobrio ma commosso, senza specificare le circostanze del momento finale.
È stato un percorso lungo, quello di Bardot: da modella giovanissima sulle copertine di riviste alla celebrità mondiale, fino al ritiro dal grande schermo nel 1973 per dedicarsi con passione e fermezza alla causa animale, battaglia che l’ha accompagnata negli ultimi cinquant’anni.
Non sono mancati momenti di difficoltà anche negli ultimi mesi di vita: l’attrice era stata ricoverata per problemi di salute e aveva affrontato un intervento chirurgico, tornando poi a casa tra l’affetto dei suoi animali e il rispetto per la sua privacy.
La figura di Bardot, però, non è stata priva di ombre. Conosciuta e celebrata per il suo fascino ribelle, negli anni recenti è stata anche al centro di accesi dibattiti pubblici per alcune posizioni politiche e dichiarazioni controverse che hanno diviso l’opinione pubblica.
Oggi, mentre il mondo la piange, lo fa ricordando non solo la bellezza magnetica di un volto simbolo del cinema francese, ma anche una vita che ha saputo suscitare passione, conflitto e riflessione. In un tempo in cui le stelle si accendono e spengono con la stessa rapidità delle luci digitali, Bardot rimane una costante nella memoria collettiva, un enigma affascinante tra arte, libertà e provocazione.
Le redazioni internazionali e gli estimatori di ogni continente stanno già preparando omaggi, ritratti, studi critici e tributi, perché chi ha definito un’epoca non può sparire senza lasciare un segno profondo nel cuore della cultura globale.
28 dicembre 2025
28 dicembre 2025
Grazia Corraro
A cura di