STRONGHER - APULIA TRANI DA URLO: SPETTACOLO E CARATTERE TRAVOLGONO IL SANNICANDRO
STRONGHER - APULIA TRANI DA URLO: SPETTACOLO E CARATTERE TRAVOLGONO IL SANNICANDRO
16 novembre 2025
A cura di
Grazia Corraro



AUDACE E IMPREVEDIBILE: è così che si presenta l’Apulia Trani femminile nella sfida casalinga contro il Sannicandro, travolta da una vera tempesta di occasioni da gol create dalle ragazze tranesi.
Il match si apre nel migliore dei modi: dopo pochi minuti dal fischio d’inizio arriva il primo sigillo, firmato da Clelia Corvasce, attaccante dal tiro potente e preciso.
“Segnare per prime significa assumersi una grande responsabilità, spiega Corvasce, ma è importante gestire le pressioni. Io dico sempre che bisogna far finta di essere sullo 0-0 e mantenere i piedi per terra: le avversarie possono approfittare di euforia e distrazioni.”
Il centrocampo tranese non perde tempo: costruisce gioco, trova spazi e si inserisce con continuità nella metà campo avversaria, nonostante la marcatura stretta del Sannicandro, che fatica anche solo a superare il centrocampo.
In grande evidenza Irene Spallucci, autentica donna d’oro della squadra, ovunque sulla fascia difensiva: da quella parte, semplicemente, non si passa.
Nel secondo tempo l’Apulia custodisce con intelligenza il risultato, resistendo alla naturale stanchezza e mantenendo altissima la concentrazione. Il Sannicandro prova a reagire con maggiore fisicità, forse intimidito dalla superiorità tecnica dell’Apulia, ma senza riuscire a impensierire la retroguardia biancazzurra.
Come ricorda il calcio, è la testa che fa la differenza.
A fine gara, Spallucci sintetizza perfettamente la filosofia della squadra:
“Bisogna crescere mentalmente per restare al top. Dobbiamo crederci ancora, ancora e ancora. Se partiamo dalla testa, possiamo fare bene anche con i piedi. Ora siamo in fase di Coppa: stiamo conoscendo nuove avversarie ma, soprattutto, stiamo conoscendo meglio noi stesse.”
E così l’Apulia Trani mette in cassaforte un convincente 3-0, illuminando il campo non con la Luna… ma con l’energia straordinaria delle sue ragazze.

AUDACE E IMPREVEDIBILE: è così che si presenta l’Apulia Trani femminile nella sfida casalinga contro il Sannicandro, travolta da una vera tempesta di occasioni da gol create dalle ragazze tranesi.
Il match si apre nel migliore dei modi: dopo pochi minuti dal fischio d’inizio arriva il primo sigillo, firmato da Clelia Corvasce, attaccante dal tiro potente e preciso.
“Segnare per prime significa assumersi una grande responsabilità, spiega Corvasce, ma è importante gestire le pressioni. Io dico sempre che bisogna far finta di essere sullo 0-0 e mantenere i piedi per terra: le avversarie possono approfittare di euforia e distrazioni.”
Il centrocampo tranese non perde tempo: costruisce gioco, trova spazi e si inserisce con continuità nella metà campo avversaria, nonostante la marcatura stretta del Sannicandro, che fatica anche solo a superare il centrocampo.
In grande evidenza Irene Spallucci, autentica donna d’oro della squadra, ovunque sulla fascia difensiva: da quella parte, semplicemente, non si passa.
Nel secondo tempo l’Apulia custodisce con intelligenza il risultato, resistendo alla naturale stanchezza e mantenendo altissima la concentrazione. Il Sannicandro prova a reagire con maggiore fisicità, forse intimidito dalla superiorità tecnica dell’Apulia, ma senza riuscire a impensierire la retroguardia biancazzurra.
Come ricorda il calcio, è la testa che fa la differenza.
A fine gara, Spallucci sintetizza perfettamente la filosofia della squadra:
“Bisogna crescere mentalmente per restare al top. Dobbiamo crederci ancora, ancora e ancora. Se partiamo dalla testa, possiamo fare bene anche con i piedi. Ora siamo in fase di Coppa: stiamo conoscendo nuove avversarie ma, soprattutto, stiamo conoscendo meglio noi stesse.”
E così l’Apulia Trani mette in cassaforte un convincente 3-0, illuminando il campo non con la Luna… ma con l’energia straordinaria delle sue ragazze.

AUDACE E IMPREVEDIBILE: è così che si presenta l’Apulia Trani femminile nella sfida casalinga contro il Sannicandro, travolta da una vera tempesta di occasioni da gol create dalle ragazze tranesi.
Il match si apre nel migliore dei modi: dopo pochi minuti dal fischio d’inizio arriva il primo sigillo, firmato da Clelia Corvasce, attaccante dal tiro potente e preciso.
“Segnare per prime significa assumersi una grande responsabilità, spiega Corvasce, ma è importante gestire le pressioni. Io dico sempre che bisogna far finta di essere sullo 0-0 e mantenere i piedi per terra: le avversarie possono approfittare di euforia e distrazioni.”
Il centrocampo tranese non perde tempo: costruisce gioco, trova spazi e si inserisce con continuità nella metà campo avversaria, nonostante la marcatura stretta del Sannicandro, che fatica anche solo a superare il centrocampo.
In grande evidenza Irene Spallucci, autentica donna d’oro della squadra, ovunque sulla fascia difensiva: da quella parte, semplicemente, non si passa.
Nel secondo tempo l’Apulia custodisce con intelligenza il risultato, resistendo alla naturale stanchezza e mantenendo altissima la concentrazione. Il Sannicandro prova a reagire con maggiore fisicità, forse intimidito dalla superiorità tecnica dell’Apulia, ma senza riuscire a impensierire la retroguardia biancazzurra.
Come ricorda il calcio, è la testa che fa la differenza.
A fine gara, Spallucci sintetizza perfettamente la filosofia della squadra:
“Bisogna crescere mentalmente per restare al top. Dobbiamo crederci ancora, ancora e ancora. Se partiamo dalla testa, possiamo fare bene anche con i piedi. Ora siamo in fase di Coppa: stiamo conoscendo nuove avversarie ma, soprattutto, stiamo conoscendo meglio noi stesse.”
E così l’Apulia Trani mette in cassaforte un convincente 3-0, illuminando il campo non con la Luna… ma con l’energia straordinaria delle sue ragazze.

16 novembre 2025
16 novembre 2025
Grazia Corraro
A cura di